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Milanetto lancia in orbita Milito PDF Stampa E-mail
giovedì 11 settembre 2008

LA REPUBBLICA - IL LAVORO
di:GESSI ADAMOLI

"Non siamo gelosi del suo ingaggio, lui ci dà una marcia in più" Nel mirino Joel Acosta, giovane trequartista del Boca Juniors

 

Milantto e Di Gennaro in allenamentoMentre Preziosi junior e Capozucca proseguono in Argentina i contatti con i dirigenti del Boca Juniors e Preziosi senior a Lugano, dove ha da circa un anno la residenza, spia il Milan nell´amichevole contro la squadra di cui è anche azionista, al Pio XII di Pegli prosegue la preparazione alla grande sfida di domenica e Omer Milanetto, di fatto il leader dello spogliatoio, passa in sala stampa per alcune precisazioni.
A Buenos Aires i due emissari genoani con Pedro Pompilio, presidente del Boca, più che la cessione di Figueroa («Non rientra nei piani, abbiamo altre idee per sostituire Palermo») hanno finito per trattare l´acquisto di un giovanissimo talento: Joel Acosta, diciassettenne centrocampista con spiccate caratteristiche offensive. Due milioni l´offerta del Genoa, il Boca si è riservato di dare una riposta. Intanto, non c´è fretta perché comunque il trasferimento potrebbe essere ratificato soltanto a gennaio. A Lugano, Enrico Preziosi ha seguito il primo tempo della partita del Milan (gran gol per la squadra svizzera di Renella, il talentino di proprietà del Genoa) poi è andato a cena con Flavio Briatore. Non è stato solo un incontro tra vecchi amici, si è anche parlato di calcio. C´è da riprogrammare l´amichevole di Londra con il Queens Park Rangers, la squadra di proprietà di Briatore, che doveva svolgersi sabato scorso ma che è stata spostata per consentire alla squadra di partecipare al Ferraris ai festeggiamenti per i 115 anni del Grifone.

A Pegli Milanetto non ha avuto bisogno della "iena" Luca Bizzarri, il cabarettista suo grande amico, che la sera del compleanno del Genoa si era autonominato la "badante di Omar", per sottolineare alcuni concetti che, spiegati subito, possono evitare di genere equivoci. «Non credo - ha detto - che una rosa ampia sia un problema. Anzi, è la conferma di come in questi anni la società sia cresciuta e farne parte è un motivo di orgoglio. Abbiamo tante partite davanti, dalla settimana prossima giocheremo 3 incontri alla settimana e ci sarà posto per tutti. Importante è allenarsi bene e non fare drammi quando toccherà a uno di noi. Ma siamo tutti professionisti e non credo davvero che ci potranno essere problemi».
Altro punto da chiarire: nessuno è geloso dell´ingaggio di Milito. «Problemi nello spogliatoio? Lui si cambia tra me e Juric, siamo i suoi angeli custodi: con noi a fianco può stare sicuro. Io personalmente non so quanto prenda e nemmeno mi interessa: se ha un ingaggio alto significa che lo merita. È importante invece la voglia con la quale Diego è venuto al Genoa. Ha portato tanto entusiasmo e questo all´ambiente ha sicuramente fatto bene. Siamo felici del suo arrivo e ora a sta noi metterlo nelle condizioni di riuscire a giocare come sa».
E la sfida con il Milan? Milanetto è estremamente chiaro: «Sono una squadra devastante, per aver delle chance dovremo sperare che non siano in una delle loro giornate migliori e allo stesso tempo noi esprimerci al 200 per cento. E ogni caso dovremo difenderci come squadra e non come singoli, altrimenti la partita è già persa in partenza». 

Pegli Milanetto non ha avuto bisogno della "iena" Luca Bizzarri, il cabarettista suo grande amico, che la sera del compleanno del Genoa si era autonominato la "badante di Omar", per sottolineare alcuni concetti che, spiegati subito, possono evitare di genere equivoci. «Non credo - ha detto - che una rosa ampia sia un problema. Anzi, è la conferma di come in questi anni la società sia cresciuta e farne parte è un motivo di orgoglio. Abbiamo tante partite davanti, dalla settimana prossima giocheremo 3 incontri alla settimana e ci sarà posto per tutti. Importante è allenarsi bene e non fare drammi quando toccherà a uno di noi. Ma siamo tutti professionisti e non credo davvero che ci potranno essere problemi».
Altro punto da chiarire: nessuno è geloso dell´ingaggio di Milito. «Problemi nello spogliatoio? Lui si cambia tra me e Juric, siamo i suoi angeli custodi: con noi a fianco può stare sicuro. Io personalmente non so quanto prenda e nemmeno mi interessa: se ha un ingaggio alto significa che lo merita. È importante invece la voglia con la quale Diego è venuto al Genoa. Ha portato tanto entusiasmo e questo all´ambiente ha sicuramente fatto bene. Siamo felici del suo arrivo e ora a sta noi metterlo nelle condizioni di riuscire a giocare come sa».
E la sfida con il Milan? Milanetto è estremamente chiaro: «Sono una squadra devastante, per aver delle chance dovremo sperare che non siano in una delle loro giornate migliori e allo stesso tempo noi esprimerci al 200 per cento. E ogni caso dovremo difenderci come squadra e non come singoli, altrimenti la partita è già persa in partenza».

 
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