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Lo Stadio PDF Stampa E-mail

Chi era Luigi Ferraris? 

 

 

 

 

Luigi Ferraris (Firenze, 18 novembre 1887 – Cima Maggio, 23 agosto 1915) è stato un calciatore e militare italiano caduto nella prima guerra mondiale ed insignito della medaglia d'argento al valore. Prima della partenza per il fronte era calciatore (militava nel Genoa). Era andato in guerra come volontario e giunse sino al grado di tenente. Cadde eroicamente durante una missione.

Di origini piemontesi (la sua famiglia era di Saluzzo) è stato anche un calciatore quando questo sport era ancora ai suoi albori ed era il capitano della più antica società calcistica italiana, il Genoa CFC.
Di professione ingegnere alle Officine Elettriche Genovesi, militò nella squadra genovese come centromediano dal 1909 al 1912.

 

Alla sua memoria è stato intitolato nel giorno di Capodanno del 1933, in occasione del quarantennale del Genoa, lo stadio comunale di Genova, situato in via Giovanni De Prà nel quartiere di Marassi, campo di calcio per le partite casalinghe del Genoa e che, dal 1946, ospita anche quelle dell'altra squadra genovese: la Sampdoria.

 

Durante la cerimonia di intitolazione dello stadio è stata sotterrata, in prossimità della porta di gioco situata sotto la famosa Gradinata nord, la sua medaglia d'argento al valor militare.

 

 

 

Lo Stadio e la Sua storia. 

 

Lo Stadio comunale Luigi Ferraris di Genova, stadio nel quartiere Marassi, è uno dei primi e più antichi impianti tuttora in uso per il calcio ed altri sport.
Ospita fin dalla sua nascita le partite interne del Genoa, società costruttrice e già proprietaria dello stadio. In epoca successiva passò al Comune di Genova e, dal 1946, ospita anche la Sampdoria.
Occasionalmente ospita anche altri incontri tra cui quelli della nazionale di calcio e della nazionale di rugby italiane.

 

 

 

 

 

 

La storia del Ferraris è documentata da fonti certe in particolar modo dalla società rossoblù, evidenze storiche riportano che nel 1909 il Marchese Musso Piantelli, socio del Genoa Cricket and Football Club, cedette all'Andrea Doria un piccolo terreno situato tra le mura sud del carcere di Marassi, ed il lato nord del galoppatoio esistente nel parco di Villa Piantelli, utilizzato dalla sezione di equitazione del club rossoblu. In seguito, il marchese destinò il terreno del galoppatoio stesso alla costruzione di un impianto adeguato al sempre più popolare football e, grazie al lavoro gratuito offerto dagli altri soci della formazione rossoblu.

L'unica cosa certa è che lo stadio del Genoa fu inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale.
Il 14 maggio avvenne una seconda inaugurazione in occasione del trasferimento del Genoa a Marassi poiché sino a quel momento il Genoa giocava anche al campo di San Gottardo, mentre alcuni anni prima, esattamente dal 1891, il terreno di gioco era vicino al porto, nella Piazza d'Armi del Campasso (nelle adiacenze dell'attuale via Walter Fillak).
Il terreno era stato reso disponibile da due industriali scozzesi possidenti di un'industria a Sampierdarena, Wilson e McLaren. Le partite si disputavano il sabato. I primi anni il Genoa Cricket and Athletic Club giocò, negli anni antecedenti alla sua fondazione ufficiale del 1893, sul terreno dei due industriali.
Sir James Richardson Spensley, il quale si preoccupò di allestire una squadra di calcio sul modello di quelle britanniche, iniziò la sua opera arruolando gli equipaggi delle navi inglesi o gli operai connazionali delle ferriere Bruzzo, nonché qualche gentiluomo sportivo genovese.
Esigenze logistiche spostarono poi il campo di attività della squadra a Ponte Carrega.
Nel 1895 il terreno dell'attuale stadio Luigi Ferraris era situato nella stessa area di quello odierno: tuttavia, nel perimetro dell'attuale Via Clavarezza e della gradinata nord, esisteva il campo di gioco della Società Ginnastica Andrea Doria, fondata nel 1900 ma già operativa da almeno quattro anni, soprannominato La Cajenna, campo che era messo trasversalmente al campo attuale proprio dove ora è la gradinata nord.
Così, dal campo del Genoa a quello dell'Andrea Doria c'era una divisione costituita da uno steccato. I genoani che avevano ceduto quell'appezzamento, richiesero per quella delimitazione un indennizzo di mille lire, più 200 lire annuali per la manutenzione della palizzata.

 

Lo stadio:


Derby stagione 1976/77 Il settore Distinti del vecchio Ferraris ed i caseggiati di Marassi fanno da sfondo a Roberto Pruzzo

Alla fine del 1926 la Cajenna viene dichiarata inagibile, il Genoa pagò l'Andrea Doria con un indennizzo di 20.000 lire (comprensive però del trasferimento del portiere Manlio Bacigalupo), e ne riprese la proprietà cosicché sull'ex campo della Cajenna ormai inutilizzato, il Genoa poté costruire su di esso le gradinate Nord e Sud.

In origine lo stadio del Genoa poteva ospitare 20.000 spettatori. Il Genoa in questo stadio conquistò il titolo di campione d'Italia nelle stagioni 1914/15, 1922/23 e 1923/24.
Il 1 gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra dei Grifoni, caduto durante la prima guerra mondiale. Il Luigi Ferraris, definito come lo stadio più moderno dell'epoca ed arrivato alla capienza di 30.000 spettatori, ospitò il 27 maggio del 1934 la partita dei mondiali tra Spagna e Brasile terminata 3 a 1.
Per il Ferraris il record di spettatori in una partita di campionato appartiene al derby Genoa-Sampdoria 1-1 del 28 novembre 1982, quando si registrarono 57.815 spettatori più circa 2.000 non paganti. Il record assoluto di spettatori si registrò invece in occasione dell'incontro Italia-Portogallo del 27 febbraio 1949, con più di 60.000 presenze.

In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 lo stadio fu, settore dopo settore, demolito e ricostruito su progetto dell'Architetto Vittorio Gregotti. Per consentire al Genoa ed alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).

 

La Nord:

 
 



Ulteriori ammodernamenti furono poi apportati, tra il 2001 ed il 2007, alle gradinate Nord e sud, riducendone i posti disponibili con l'inserimento di seggiolini in plastica (al posto delle gradinate in cemento) e l'installazione di grate d'acciaio nel perimetro esterno dello stadio, per permettere il regolare svolgimento delle gare nel rispetto delle nuove linee guida di sicurezza imposte.


Caratteristiche e Percorsi
 

Il terreno misura 105 metri di lunghezza per 68 metri di larghezza. Lo stadio, uno dei più antichi e considerato uno dei maggiormente suggestivi e adatti al gioco del calcio del mondo, dispone di attrezzature all'avanguardia, sale stampa, spogliatoi, servizi per il pubblico, tabelloni luminosi ed impianto d'illuminazione artificiale.

La capienza totale dello stadio prevede 41.917 posti a sedere. È situato a circa:

 

  • 1 Km. dalla Stazione ferroviaria di Genova Brignole
  • 7 Km. dalla Stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe
  • 1 Km dall'uscita autostradale Genova Est
  • 10 Km dall'uscita autostradale Genova Ovest
  • 10 Km dall'uscita autostradale Genova Nervi
  • 21 Km dall'uscita autostradale Genova Aeroporto "Cristoforo Colombo"
  • 100 mt. linee AMT di trasporto urbano






da: Wikipedia

 

  
 
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