NoiGenoani - Un nuovo portiere per il Genoa che torna al Signorini
Un nuovo portiere per il Genoa che torna al Signorini Stampa E-mail
Rientro sotto la pioggia per il Genoa, che ieri ha ripreso a lavorare in vista della nuova stagione dopo la giornata di riposo concessa domenica da Gasperini.
 
 A Pegli ci sono anche i giocatori in attesa di trovare una sistemazione, come Vanden Borre, Troest e Figueroa. Fabiano è passato definitivamente al Vicenza. Tutto fermo per quanto riguarda Modesto: si era parlato di un interessamento del Palermo, subito smentito dal direttore sportivo rosanero Walter Sabatini.
Per quanto riguarda il portiere, la situazione Rubinho resta in stand-by. L’accordo non è stato trovato e quindi il Genoa si sta guardando intorno. Secondo indiscrezioni il Milan avrebbe offerto al club rossoblù il brasiliano Dida, il cui ingaggio resterebbe a carico dei rossoneri. Al Genoa, tuttavia, la soluzione non sembra interessare, mentre c’è un’altra pista che porta a uno scambio clamoroso con il Palermo: Marco Amelia, il vice-Buffon in Nazionale, sarebbe in viaggio verso Genova, mentre Rubinho approderebbe in Sicilia con un contratto di quattro anni. Secondo alcuni siti, lo scambio sarebbe cosa già fatta, addirittura di parla di visite mediche già programmate. Nessuna conferma, per il momento dalla società. Per la terza volta in quattro settimane cambia la sede degli allenamenti. Terminata la prima fase a Neustift e lasciata Acqui Terme dopo una sola settimana per i problemi legati al terreno di gioco, il Grifone riparte dalla sua “tana”, dal Signorini di Pegli e dal Grand Hotel di Arenzano (dove ha fissato la sua base per le prossime due settimane), ma la passerella davanti a un centinaio di tifosi viene rovinata dal forte temporale che si abbatte fin dalle prime ore del pomeriggio e non dà tregua fino a sera.Non fosse per le tante facce nuove, sembrerebbe una qualsiasi giornata di ripresa dopo un impegno di campionato. Riunione nella sala video e poi tutti fuori, a lavorare tra campo e palestra: questo il programma canonico. Campionato ed Europa League non sono ancora iniziati ma Gasperini, una volta espletate alcune formalità (vedi assegnazione degli armadietti), tiene i suoi giocatori a rapporto per più di un’ora davanti al filmato dell’amichevole con il Nizza. Il 3-0 subìto conta poco o nulla: ciò che interessa maggiormente al tecnico piemontese è rivedere e sottolineare gli errori commessi. Errori che non riguardano naturalmente solo la difesa, andata in barca nella ripresa con tre reti al passivo in soli quattro minuti, ma un po’ tutti i reparti: a cominciare dall’attacco, che non garantisce ancora quei movimenti e quei gol che hanno fatto la fortuna dei bomber (Gasparetto, Borriello, Milito) che in questi anni si sono succeduti al centro del tridente. Per non parlare, poi, del centrocampo, che non sempre protegge la difesa e rifornisce raramente le punte di palloni giocabili. Tutti aspetti su cui lavorare, quando mancano ancora più di due settimane all’esordio europeo. Quella di ieri è stata la giornata dell’esordio a Pegli di Alberto Zapater: il centrocampista spagnolo, impegnato in questi giorni nella ricerca di una casa, era stato l’unico dei nuovi acquisti a non passare dal centro sportivo rossoblù prima di raggiungere i compagni in ritiro. Dopo la riunione nel ventre di Villa Rostan, l’ex capitano del Saragozza, insieme ai compagni (c’era anche Tomovic, di rientro dalla Serbia), ha fatto il suo ingresso sul terreno di gioco, accolto dal timido applauso della decina di supporters rimasta stoicamente sulla tribuna: un po’ di esercizi di tattica, qualche partitella e poi tutti al coperto, visto che la pioggia non dà tregua.
 
fonte: il Secolo XIX
 
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