NoiGenoani - Genoa, nessun dramma dopo il ko di Nizza "Siamo indietro, presto la squadra decollerą"
Genoa, nessun dramma dopo il ko di Nizza "Siamo indietro, presto la squadra decollerą" Stampa E-mail

 

 Gasperini non si preoccupa, anche se in attacco Floccari e Crespo non sfondano.

Preziosi: "Mercato chiuso in entrata"
Il patron non ha dubbi su Palacio "Conquisterà i tifosi genoani"
Tra 17 giorni il debutto in Europa. Forse bisognava radunarsi prima.

Nessuno strascico dopo il ko di Nizza: «Del resto sapevamo che avremmo avuto ancora molto da lavorare, piuttosto questa partita ci insegna che all´estero ci sono squadre atleticamente molto forti e pericolose in velocità», è stato il commento a caldo di Gasperini. Il Genoa, contro un avversario molto più avanti nella preparazione e che sabato prossimo esordirà in campionato, ha giocato alla pari per 45 minuti ed è poi crollato nella ripresa. Eppure nonostante i tre gol in quattro minuti, non è quello arretrato il reparto a preoccupare. Le maggiori perplessità arrivano dall´attacco dove né Crespo né Floccari al momento riescono a dare la profondità offensiva fondamentale per il gioco di Gasperini. L´ex atalantino, addirittura, invece che attaccare gli spazi torna indietro a farsi dare la palla: un retaggio del 4-4-1-1 dei tempi di Del Neri che evidentemente ancora non riesce a scrollarsi di dosso. Così il Genoa crea pochissimo in fase offensiva e tira in porta con il contagocce. E non sono certo queste le caratteristiche del gioco di Gasperini. Bisogna allora solo avere pazienza e aspettare che le gambe comincino a girare e gli schemi assimilati. In fondo anche lo scorso anno ad Alessandria, contro i greci del Larissa, il Genoa aveva rimediato una figuraccia. E´ dunque solo questione di tempo. Il problema è che tempo non ce n´è moltissimo: tra 17 giorni il Genoa è infatti chiamato all´esordio in Europa. A questo punto è una corsa contro il tempo e forse l´inizio della preparazione andava anticipato di qualche giorno.
Ma non può certo essere una partita di mezz´estate andata storta a mettere in discussione il lavoro fatto. Enrico Preziosi da giorni insiste sullo stesso tasto: «Il mercato in entrata deve considerarsi categoricamente chiuso, semmai bisogna operare su quello in uscita».
Il presidente è certo di aver dato a Gasperini una rosa forse complessivamente ancora più competitiva di quella dell´anno scorso. Soprattutto Preziosi confida molto in Palacio: «Un giocatore dotato tecnicamente ed un ragazzo dolcissimo. L´altra sera passeggiava per Acqui con mio figlio Fabrizio e si è fermato a guardare degli anziani giocare a bocce e a parlare con loro». Ed è convinto che anche Zapater si ritaglierà un ruolo importante: «Con la sua grinta diventerà un idolo dei tifosi e un giocatore fondamentale».
Mercato in uscita, Fabiano è passato al Vicenza. Restano così quattro i giocatori ai quali trovare una sistemazione: Figueroa, Modesto (Spinelli lo voleva a Livorno in prestito gratuito e con metà ingaggio pagato dal Genoa), Vanden Borre e Bolzoni, che il Genoa ha proposto al Bari dopo l´ennesimo infortunio di Paro (ancora un legamento saltato, ma questa volta del ginocchio destro). «Figueroa lo abbiamo curato amorevolmente per tre anni come un bambino - confida Preziosi - ci saremmo aspettati un po´ più di riconoscenza».

 

 

Gessi Adamoli  - La Repubblica

 
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