VOLANO LE TESSERE, 3.000 BIGLIETTI VENDUTI
venerd?12 settembre 2008

Il Secolo XIX

di Giuliano Gnecco

 

  GENOVA. Nonostante le difficoltà burocratiche, la prevendita per la partita di domenica con il Milan procede spedita al Genoa Store e nelle dieci ricevitorie Lottomatica autorizzate: sono oltre 3.000 i biglietti venduti. Non solo, la campagna abbonamenti ha ormai raggiunto i livelli dello scorso anno: quasi 21.700 tessere sono state staccate. A questo punto è scontato un nuovo ritocco al rialzo, con obiettivo 22.000 decisamente alla portata: prima della gara con il Milan, c’è tempo ancora oggi e domani tanto al Genoa Store, quanto in tutte le ricevitorie Lottomatica abilitate, che sono più numerose rispetto a quelle che vendono anche i biglietti per la sfida con i rossoneri.

 
Il poker d’assi del Grifone
venerd?12 settembre 2008

Il Secolo XIX

di Giuliano Gnecco

 

GASPERINI PUNTA SULLA CORSA DI ROSSI, L’ESTRO DI GASBARRONI E LE GEOMETRIE DI MILANETTO

 

  GENOVA. Missione possibile. Nel senso che il Genoa crede al colpo grosso: «Lo scorso anno all’andata non giocammo, ma al ritorno disputammo una buona partita», ricorda Omar Milanetto. Vero, perché era la prima partita in A dopo 12 anni, e il Grifone fu tradito dall’emozione: dopo 20’ di gioco alla pari, i rossoblù si sciolsero al primo gol del Milan. Poi il Genoa ha trovato la quadratura e anche con le grandi pur raccogliendo poco in termini di punti si è sempre battuto alla pari. Non solo l’esperienza maturata: quest’anno il Grifone è cresciuto anche tecnicamente. Per cui, a maggior ragione, i rossoblù credono di poter strappare il primo scalpo importante.
PER SOGNARE l’impresa, il Genoa si affida a un poker d’assi: Marco Rossi, Omar Milanetto, Andrea Gasbarroni e Diego Alberto Milito. Il capitano ieri schierato fra i titolari in partitella, con Mesto nel tridente; nella ripresa l’ex udinese è arretrato a centrocampo, con Rossi sotto la doccia è chiamato a compiti difficili e a un lavoro dispendioso. Infatti, in prima battuta il suo avversario diretto sarà Ambrosini, però poi dovrà anche ripiegare in aiuto di Biava su Ronaldinho, e sovrapporsi a Sculli per evitare che Jankulovski faccia danni come un anno fa. Insomma, Rossi dovrà fare gli straordinari, ma la sua condizione atletica e l’abilità nel fare entrambe le fasi lo rendono l’uomo adatto per un lavoro così faticoso e delicato.

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Ferrari: provato anche la difesa a 5 l'ex giallorosso
venerd?12 settembre 2008

Il Secolo XIX

di Giuliano Gnecco

 

  Genova. Il Diavolo non fa paura: «Bisogna affrontare tutte le squadre, prima o dopo non fa differenza». Matteo Ferrari è tranquillo, anche se «affrontiamo una delle squadre più forti d'Italia e d'Europa; stanno attraversando un momento così, ma può essere la loro forza, e non sarebbe cambiato niente se avessero vinto 5-0 a Lugano. Sarò una partita difficile, ma in A sono tutte così, non esistono partite facili».
Però l'ex romanista, che diventerà padre a novembre, è chiamato a un compito delicato: guidare la difesa contro gli assalti di Kakà e Ronaldinho. «Chiunque giochi in difesa - sottolinea - avrà un compito difficile; il Milan ha tanta qualità davanti, e ogni pallone può essere buono per fare gol. Non c'è un giocatore che temo più degli altri; ognuno ha le sue qualità, l'importante è affrontarlo con rispetto ma senza paura. In questo periodo abbiamo lavorato per modificare l'assetto difensivo: a tre, a quattro, anche a cinque. Deve essere la nostra forza saper cambiare anche nel corso della partita. E comunque il modulo conta fino a un certo punto; conta la determinazione. In ogni caso non mi sento titolare fisso; porto il mio bagaglio di esperienza, però il posto bisogna conquistarselo ogni settimana, è il mio pane quotidiano».

 
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